Il gioco d’azzardo ha bisogno di chiarezza

La “voce” degli operatori del settore del gioco legale italiano si fa sempre più “forte” ed arriva sin da Londra, dall’Ice Totally Gaming la Fiera del gioco che è da poco terminata: sino da lì si sono sentite le voci -tutte uguali e tutte indirizzate verso un unico scopo- circa la richiesta di chiarezza normativa. C’è tanta carne che “brucia sul fuoco”: tassa di scopo, delega fiscale e new slot 3. Tutti argomenti “assolutamente caldi” che però sembrano non “toccare” il nostro Governo visto che lascia, ahimè, tutte queste voci inascoltate ed in realtà tra poco “di voce non ne avranno più”. Fare chiarezza sempra proprio il let motiv che accompagna “pensieri e parole” degli operatori del gioco della nostra Penisola e tutti chiedono le stesse cose, perchè sono problemi di tutto il settore, ma che finora non sono stati ascoltati. Chiarezza: si chiede che la normativa sia chiara per consentire al settore degli apparecchi di intrattenimento possa avere obiettivi ben delineati su cui investire e lavorare. Chiarezza: riduzione delle macchine da intrattenimento, ma no si riesce a sapere bene a quanto ammonterà il numero o come sarà realizzata. Chiarezza: le new slot 3, “articolo misterioso” che ormai -a furia di attendere- è diventato “da solo” obsoleto in quanto l’investire sugli apparecchi di nuova generazione non è possibile in quanto sono state “create” troppe limitazioni da parte delle Amministrazioni dei territori relativamente all’apertura delle sale da gioco ed anche relativamente alla loro “semplice esistenza”. Chiarezza: lucidità, sicurezza, evidenza. Sarà mai così complicato?

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